“NON C’E’ FUTURO SENZA MEMORIA”

Primo Levi

Un articolo di Simona Maria Camisani

Ho avuto il piacere di incontrare-intervistare virtualmente l’architetto Alberico Barbiano di Belgioso per il progetto SURP (Sign Urban Reality Project), in quanto si avvicina il giorno della memoria e lui e suo padre come Studio BBPR, hanno realizzato il Monumento ai Deportati che si trova all’interno del Parco nord di Milano, dedicato agli operai delle fabbriche dell’area industriale di Sesto San Giovanni, arrestati dai nazifascisti e deportati nei lager.

Il Monumento è la prima tappa di un viaggio utopico-distopico nella città di Sesto San Giovanni in quanto ci è sembrata una bella metafora-fotografia del momento presente da un punto di vista economico, storico, culturale, ambientale, politico e sociale.

Durante la conversazione l’architetto ha parlato del vissuto del padre, l’architetto Lodovico Barbiano di Belgiosioso che è stato deportato nel campo di concentramento di Gusen a Mauthausen, in quanto oppositore politico, e di come l’amicizia, la cultura, la poesia e l’arte in generale, possa salvare dall’annientamento morale. Una grande lezione!

“…Mio padre è riuscito a raccontare da subito perché era internato insieme a un gruppo abbastanza omogeneo come istruzione, interessi culturali, politici etc.

 per cui loro, quasi tutte le sere, si trovavano, parlavano, facevano progetti di architettura, recitavano poesie. Erano i tempi in cui al liceo si studiava in un certo modo; mio padre sapeva interi canti della Divina Commedia a memoria, così si tenevano su…lo spirito vinceva sull’abbruttimento che i tedeschi imponevano…”

Lo Studio BBPR, di cui il padre era uno dei fondatori, ha realizzato nel corso degli anni, oltre al Monumento di Sesto, altri Memoriali tra cui Il Memoriale degli Italiani assassinati nei lager nazisti, sfrattato da Auschwitz, ora a Firenze. Voluto dall’ANED, fu realizzato grazie alla collaborazione di alcuni importanti nomi della cultura italiana del Novecento come Primo Levi, Pupino Samonà, Luigi Nono e Nelo Risi. Un’opera immersiva-sinestesica che coinvolge il fruitore nella sua totalità facendogli vivere il vissuto di quei terribili eventi.

L’intervista NON C’È FUTURO SENZA MEMORIA sarà online su radio antidoto, martedì 26 gennaio dalle ore 20:00, accompagnata dalle musiche di Luigi Nono.

L’audio ”sgracchia” un po’… ma è fatta con il cuore…se avete pazienza, oltre al tema importantissimo della memoria, si parla di ambiente, femminile, futuro…

www.radioantidoto.org

L’intervista cartacea sarà visibile sul sito, ancora work in progress,  www.surproject.org

Seguite il progetto SURP sui canali social

Simona Maria Camisani, Giorgia Santambrogio, Diego Repetto

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