“Abbandonarsi a vivere”

In questi giorni mi è ricapitato tra le mani un libro acquistato anni fa, di Sylvain Tesson “Abbandonarsi a vivere”, ed. Sellerio 2015. All’interno un racconto “La funivia” di 6 paginette. Una chicca sul Natale.
Sui desideri, le insofferenze, l’atmosfera famigliare, le voglie di starci, i sogni/progetti di sfuggirne. Nessuna elucubrazione da grandi sfere nel testo. Un episodio: la grande cena e due assenti. Assenti perché bloccati in funivia. La notte di Natale.
Un racconto che penso possa raccogliere, nella sua semplicità, tanti densi vissuti di tanti, rispetto ad un giorno a cui, nel bene e nel male, non si sfugge. Un racconto ironico, in cui si sta sospesi nelle atmosfere degli uni e degli altri fino a che l’ ultima riga del testo (n.b. non l’ultima pagina bensì letteralmente l’ultima riga, di poche parole composta) chiude il cerchio.
All’entrata in dicembre, con già le lucine nelle vie, di anno in anno sempre prima pronte al grande traguardo Natalizio, mi piacerebbe condividere questa lettura, o sollecitarne la curiosità a leggerla.
Marzia Menzani

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