LA PORTA

porta

Sempre affascinata dalla ” porta” come simbolo di passaggio, di cambiamento, di apertura e di chiusura  vi dedico questa bellissima poesia che Simon Weil ( filosofa e mistica francese  1909- 1943 )  che ha scritto verso gli ultimi anni della sua vita .

La porta

(Simone  Weil )

Aprite la porta, dunque, e vedremo i verzieri,

berremo la loro acqua fredda che la luna ha traversato.
Il lungo cammino arde ostile agli stranieri.
Erriamo senza sapere e non troviamo rifugio.

Vogliamo vedere i fiori. Qui la sete ci sovrasta.
Sofferenti, in attesa, eccoci davanti alla porta.
Se occorre l’abbatteremo con i nostri colpi.
Incalziamo e spingiamo, ma la barriera è troppo forte.

Bisogna attendere, sfiniti, guardare invano.
Guardiamo la porta; è chiusa, intransitabile.
Vi fissiamo lo sguardo; nel tormento spingiamo;
noi la vediamo sempre, gravati dal peso del tempo.

La porta è davanti a noi; a cosa serve desiderare?
Meglio sarebbe andare senza più speranza.
Non entreremo mai. Siamo stanchi di vederla.
La porta aprendosi liberò tanto silenzio.

Che nessun fiore apparve, né i verzieri;
solo lo spazio immenso nel vuoto e nella luce

apparve d’improvviso da parte a parte, colmò il cuore,
lavò gli occhi quasi cechi sotto la polvere.

MELANIA


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2 risposte a “LA PORTA

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