John Franklin Bardin: L’enigma dei tre omini (The Deadly Percheron )

L’enigma dei tre omini”, (l’The Deadly Percheron) POLILLO EDITORE, collana Mystery Collector’s Edition.

L’incipit: “Jacob Blunt era il mio ultimo paziente. Quando entrò nel mio studio, aveva un ibisco scarlatto tra i ricciuti capelli biondi. Si accomodò nella poltrona di fronte alla scrivania e disse: <<Dottore, sto diventando pazzo.>>”. La voce narrante è quella di un medico psichiatra che si immerge totalmente in questo strano caso del ragazzo con l’ibisco, a tal punto da perdere  non solo la propria professionalità ma anche la propria professione, la propria vita privata e, in ultimo, la propria identità. O così parrebbe. Il libro è costruito in modo tale da far sì che nel leggerlo il lettore sia costantemente accompagnato dall’interrogativo: Jacob è pazzo? O è pazzo lo psichiatra? O lo sono entrambi? Oppure la pazzia sta nella realtà vera, e il tutto è pazzescamente reale? Un interrogativo che di capitolo in capitolo sembra ricevere una risposta ora in una direzione ora nell’altra, fino all’ultimo illuminante e crudo epilogo.L’ho letto diverso tempo fa, ma lo ricordo ancora come un libro con la ‘L’ maiscola che non può mancare tra i migliori gialli.

Marzia ( Bologna)

The title is “The deadly Percheron” The author is John Franklin Bardin, POLILLO EDITOR, Mystery Collector’s Edition.

Incipit: “Jacob Blunt was my last patient. When he entered my studio, in his curly blonde hair sat a scarlet hibiscus. He sat himself down on the sofa in front of the desk and said <<Doctor, I’m becoming mad>>”. The voice telling the story is of the psychiatrist which completely immerges  himself in the bizarre case of the boy with the hibiscus, to the point of being unprofessional and also losing his own job, his own private life and his own identity. The book is written in such way that the reader constantly asks himself questions such as: Is Jacob Mad? Or is the psychiatrist? Or are they both mad? Or does the craziness lay in the fact that all these bizarre things are real? Constant questioning goes on chapter after chapter and in each one the story seems to be going in one direction, but then changes in the next.

All this, until the last epilogue, when the naked truth is revealed.I read it sometime ago but still remember how a book like such cannot be forgotten as it’s one of the best thrillers ever written.

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