polenta e minestrone

.In Liguria e Toscana – anche in altre regioni immagino – dalla primavera all’autunno vengono organizzate una quantità di sagre, mangerecce s’intende. Così abbiamo la sagra del cinghiale, del fungo porcino, delle rane, delle anguille, della focaccette, dei tordelli, della marocca (pane di castagne), del panigaccio e del testarolo, dei necci e della torta di riso, del pesto e così via.Io che ho casa in Toscana proprio al confine con la Liguria, mi godo oltre al mare la Lunigiana, che visito in lungo e in largo facendo sempre nuove scoperte.Una ricetta “povera”, dei contadini, tipica della Lunigiana? La polenta nel minestrone. Si fa in due possibili modi. Si prepara il minestrone con fagioli, verza e tutto il resto, e poi si butta dentro la farina di mais – che qui è molto sottile, dolce e cuoce in fretta -. Si mangia caldo appena fatto. Alla sera si mangiano le fette di polenta farcite. Oppure si prepara la polenta e sul finire si butta dentro un eventuale avanzo di minestrone, che sempre deve avere i fagioli, la “carne dei poveri”. Molto buono anche per noi “ricchi”.

Valeria Scavazza ( MILANO )

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